Mediterraneo, crocevia di culture: Taobuk vola a Tunisi e a Rabat per parlare di letteratura contemporanea

Il 22 aprile, alla Foire Internationale du Livre di Tunisi, la lectio magistralis di Matteo Collura. Il 18 maggio Evelina Santangelo presenta il libro Il sentimento del mare al Salon International de l’Édition et du Livre di Rabat, mentre Gaetano Savatteri rifletterà sulla relazione tra gli scrittori siciliani e il Mare Nostrum. Gli appuntamenti, in collaborazione con il Ministero degli Esteri- Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, saranno un’occasione per svelare alcune anticipazioni del festival diretto da Antonella Ferrara.

Per un danese o un norvegese, la Sicilia è un assaggio d’Africa, le cui caratteristiche europee si assottigliano fino a sparire del tutto. Per un tunisino o un libico, è avamposto d’Europa.
Incastonata nel centro del Mediterraneo, l’Isola è Sud e Nord, Est e Ovest. Di questa complessa realtà è espressione la sua letteratura. Lo provano scrittori come Leonardo Sciascia, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Federico De Roberto, Salvatore Quasimodo, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Autori che hanno posto all’attenzione del mondo una terra che per i viaggiatori colti del secolo dei Lumi era un annuncio delle coste africane.
Intorno a questi temi, lunedì 22 aprile alle 11 a Tunisi, ruoterà la lectio magistralis dello scrittore e giornalista Matteo Collura, con l’intervento di Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico di Taobuk, e di Alfio Bonaccorso, direttore esecutivo del festival. L’appuntamento, dal titolo “La letteratura siciliana, ovvero l’Europa che comincia e finisce”, si svolgerà nell’ambito della Foire Internationale du Livre de Tunis, la fiera internazionale dedicata alla letteratura a cura dell’Istituto italiano di Cultura di Tunisi diretto da Fabio Ruggirello, su impulso del Ministero degli Esteri – Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, diretta da Alessandro De Pedys. Sarà anche l’occasione per svelare alcune anticipazioni sugli eventi della XIV edizione della manifestazione, in programma a Taormina dal 20 al 24 Giugno 2024.

 

Non sarà il solo appuntamento che aspetta Taobuk in Africa nei prossimi mesi.

Ancora una sinergia tra Taobuk e l’Istituto italiano di Cultura, stavolta quello di Rabat, diretto da Carmela Callea. Nella capitale del Marocco, sabato 18 maggio, Evelina Santangelo presenterà il suo ultimo libro Il sentimento del mare, mentre Gaetano Savatteri rifletterà sulla relazione tra gli scrittori siciliani e il Mare Nostrum. L’ occasione sarà il SIEL – Salon International des Editions et du Livre, che dedicherà un padiglione di 170 metri quadrati alla letteratura del Bel Paese, tra viaggi virtuali e immersioni totali che consentiranno di esplorare le regioni e la loro cultura.

In rappresentanza dell’Italia, Paese ospite alle fiere del libro di Tunisi e Rabat, non poteva mancare un festival come Taobuk che ha nel suo DNA la contaminazione tra le arti e il dialogo tra i popoli. Per rivendicare la centralità non solo geografica ma culturale della Sicilia. Non frontiera ai confini del mondo, dunque: ma punto di contatto, finestra aperta dal respiro europeo. Sfrangiare i contorni dell’Isola, disegnando un orlo più ricco e sfatando i luoghi comuni: l’Isola non isola né tantomeno è isolata. È il centro del Mare Nostrum. Riappropriarci anche lessicalmente della nostra vocazione cosmopolita e culturale: la terra di Sciascia, Verga e Pirandello non è la frontiera, ma la cerniera, del Mediterraneo. Come una porta o una finestra aperta sul resto del mondo, che accoglie e lascia spiccare il volo, spalancando a chi vi entra un patrimonio storico e artistico straordinario.

Un’identità complessa, caleidoscopica ed eterogenea che, nel 2017, in occasione della sua partecipazione a Taobuk, Abraham Yehoshua ha invocato auspicando che la Sicilia potesse raccogliere la “responsabilità storica” di essere punto di partenza per rifondare un dialogo tra i popoli mediterranei. È anche il senso dell’installazione di Emilio Isgrò, La farfalla dei Malavoglia, inaugurata durante la dodicesima edizione del festival in piazza IX aprile dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per celebrare il centenario della morte di Verga. La cancellatura del ciclo dei vinti, dopo la Divina commedia e i Promessi sposi, è un gesto artistico pieno di significato. Non è rimuovere, ma rimettere in discussione qualcosa per ridefinirla. Con più forza e con più significati. “Cancellando I Malavoglia – ha detto a Taobuk Isgrò – ho inteso cancellare la rassegnazione dei siciliani che è la rassegnazione degli italiani, degli europei. Solo l’arte può dare una spinta. Dobbiamo credere in questa Europa”. E – per citare ancora Yehoshua – nella Sicilia che, con le sue tre punte che guardano ai diversi continenti, può davvero diventare la Bruxelles del Mediterraneo.

A proposito di Mediterraneo, riviviamo insieme uno degli incontri più emozionanti del Taobuk Festival 2022

“L’Isola delle Letterature al centro del Mare Nostrum” Orizzonti di dialogo per un Mediterraneo delle Culture – Un omaggio alla Sicilia crocevia di popoli e narrazioni.

Alla presenza del Presidente della Repubblica con Antonella Ferrara, Emilio Isgrò, Paul Auster, Giorgio Parisi e Elvira Terranova.

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