C’è un’idea di viaggio che viene da lontano, dall’epoca del Grand Tour: attraversare i luoghi come parte di un percorso di formazione, inseguendo paesaggi, libri, conversazioni. Un modo di viaggiare che parlava all’identità di chi partiva e che, in forme nuove, continua a interrogare il presente. In Sicilia, questa idea di viaggio si è fatta racconto. È la Sicilia di Andrea Camilleri, delle maschere di Luigi Pirandello, dello sguardo libero e visionario di Franco Battiato: una terra in cui il paesaggio diventa lingua, musica, immaginazione.
Oggi questo legame tra spazio e pensiero entra nel confronto sul turismo contemporaneo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove Taobuk, nato e cresciuto a Taormina, torna ancora una volta per portare una visione della cultura come parte attiva dell’identità dei luoghi.