<span>Premio Strega</span>
<span>Saggistica</span>

Premio Strega Saggistica

Un riconoscimento per il pensiero che interpreta il presente

2026 | 2ª edizione

Con la XVI edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival il Premio Strega Saggistica giunge alla sua seconda edizione e consolida la propria presenza nel calendario editoriale italiano.

Il 19 giugno, a Taormina, si terrà la conferenza stampa di annuncio della cinquina finalista: un passaggio centrale del Premio, in cui il festival diventa sede dell’incontro tra autori, editori e figure del mondo culturale attorno alle opere di saggistica contemporanea di maggiore rilevanza civile e intellettuale.

Il Premio è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento e Taobuk – Taormina Book Festival, in collaborazione con BPER Banca, e mantiene la struttura già sperimentata nella prima edizione: un Comitato scientifico seleziona cinque opere tra quelle pubblicate nel periodo di riferimento, mentre una Giuria composta da studiosi, giornalisti e accademici determina il titolo vincitore.

2025 | 1ª edizione

Con l’edizione 2025 di Taobuk si è inaugurato il Premio Strega Saggistica, una nuova sezione del più prestigioso riconoscimento letterario italiano, dedicata alle opere capaci di interrogare la realtà e contribuire in modo significativo al dibattito pubblico.

La sezione è frutto della sinergia tra Taobuk – Taormina Book Festival, la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con il sostegno di BPER Banca, FUIS, Gabinetto Vieusseux e Casa dell’Architettura, la media partnership di Rai e il supporto tecnico di Feltrinelli Librerie e SYGLA.

Il Premio nasce con l’intento di valorizzare la saggistica di qualità, riconoscendone il ruolo cruciale nell’elaborazione di strumenti critici per orientarsi nella complessità del presente. Per Taobuk, si tratta di un’estensione coerente di un percorso che, da sempre, indaga le trasformazioni in atto e ne intercetta le traiettorie future, promuovendo la cultura come strumento di comprensione, consapevolezza e cittadinanza.

Presentato ufficialmente l’11 febbraio 2025 presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, il Premio è stato affidato a un Comitato scientifico composto da Carlo Felice Casula, Alfonso Celotto, Antonella Ferrara, Simonetta Fiori, Paolo Giordano, Francesca Mannocchi, Nico Pitrelli, Lucrezia Reichlin, Nino Rizzo Nervo e Giovanni Solimine, incaricati di selezionare cinque opere pubblicate tra gennaio 2024 e febbraio 2025, scelte per rigore di analisi e capacità di alimentare il pensiero critico.

La cinquina finalista, annunciata il 15 aprile, comprende:

  • Geopolitica dell’intelligenza artificiale di Alessandro Aresu (Feltrinelli)
  • Il suicidio di Israele di Anna Foa (Laterza)
  • Corpo, umano di Vittorio Lingiardi (Einaudi)
  • 2100. Come sarà l’Asia, come saremo noi di Simone Pieranni (Mondadori)
  • Narrare l’Italia di Luigi Zoja (Bollati Boringhieri)

A determinare l’opera vincitrice sarà una Giuria composta da circa cinquanta figure di rilievo del panorama culturale italiano, tra studiosi, giornalisti e accademici.

Parallelamente, il Premio Strega Saggistica Internazionale, conferito dal Comitato promotore a un’autrice o autore non italiano tradotto in Italia, è stato assegnato per la prima edizione ad Anne Applebaum per il volume Autocrazie (Mondadori), con la seguente motivazione:

«L’ultimo libro di Anne Applebaum si pone come culmine ed evoluzione del percorso intellettuale dell’autrice, contraddistinto da originalità, autonomia di pensiero e costante impegno in difesa della democrazia. In questa nuova riflessione, dedicata ai propugnatori di un nuovo ordine mondiale, evidenzia come le autocrazie moderne, spesso ritenute isolate e ideologicamente divergenti, siano in realtà profondamente interconnesse e abbiano creato un ecosistema autosufficiente capace di erodere le norme democratiche sia dall’interno che dall’esterno. Nel solco tracciato da opere precedenti come Cortina di ferro (2016) e La grande carestia. La guerra di Stalin all’Ucraina (2019), Autocrazie rintraccia nel mondo di oggi eredità e sostanziali differenze rispetto al sistema coercitivo novecentesco. E se Gulag, vincitore del Premio Pulitzer, ha offerto un resoconto storico definitivo della feroce repressione politica in epoca sovietica, Autocrazie rivela come l’infrastruttura del dominio autoritario sia stata adattata e perfezionata nell’era digitale. Il lavoro dell’autrice si distingue non solo per la sua profondità storica: attraverso le sue analisi giornalistiche penetranti ha anticipato il pericolo del putinismo e i rischi per l’Occidente rappresentati dall’emergere di figure estranee alle regole democratiche. Tracciando la linea di discendenza della disinformazione, della violenza sponsorizzata dallo Stato e della manipolazione ideologica, Applebaum fornisce un quadro completo che ci aiuta a comprendere come le autocrazie non solo sopravvivano, ma prosperino in un mondo globalizzato. Un contributo civile prezioso, esercitato attraverso una scrittura potente, nutrita da una forte tensione morale e accessibile a un’ampia platea di lettori.»

La serata conclusiva di premiazione, condotta da Eva Giovannini, ha visto riuniti, nell’ambito della XV edizione di Taobuk, i cinque autori finalisti insieme alla vincitrice del Premio Strega Saggistica Internazionale. Il riconoscimento è andato ad Anna Foa per Il suicidio di Israele (Laterza), con 22 voti su 55 espressi, seguita da Vittorio Lingiardi con Corpo, umano (Einaudi) e Alessandro Aresu con Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli).