«Fidati, ma verifica»: la formula con cui Ronald Reagan descriveva il rapporto con l’Unione Sovietica torna oggi a circolare, con significati diversi, nel dibattito sul futuro dell’alleanza transatlantica. Le scelte dell’amministrazione Trump hanno sollevato interrogativi profondi sulla continuità dell’impegno americano verso il multilateralismo e la globalizzazione, dalla NATO agli accordi commerciali fino al dossier ucraino. Il panel esplora se e come sia possibile ricostruire un quadro di fiducia condivisa tra le due sponde dell’Atlantico, e quale spazio si apra per un’Europa chiamata a ripensare il proprio ruolo sulla scena globale.
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