Nel romanzo L’incartatrice di arance (Garzanti), Barbara Bellomo fa un ritratto della fiducia come forza silenziosa ma decisiva. In una Sicilia segnata da gerarchie e convenzioni, la protagonista impara a credere in sé stessa e nelle proprie scelte, sfidando limiti sociali e paure interiori. Il gesto quotidiano dell’incartare arance diventa metafora di un percorso di emancipazione: la fiducia si costruisce lentamente, tra relazioni, lavoro e coraggio, come fondamento di ogni cambiamento.
Giovedì 18 Giugno
La fiducia come atto quotidiano
Il coraggio di raccogliere il proprio destino
Narrativa