L’opera di Anish Kapoor non occupa lo spazio: lo trasforma. Masse che si generano da sole, vuoti che assorbono la luce fino ad annullarla, superfici che fondono lo spettatore con il paesaggio fino a dissolverlo – ogni elemento della sua scultura lavora alla dissoluzione dei confini tra materiale e immateriale, integro e frantumato, reale e irreale. In questo abbandono alla materia risiede una forma antica di fiducia: quella di chi accetta di essere attraversato da ciò che non può né controllare né comprendere del tutto.
Domenica 21 Giugno
Dove i confini si dissolvono
L’arte di Anish Kapoor tra materia, vuoto e presenza
Arti Visive