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Next Generation Series

Un ciclo di eventi ideati dal think-tank Vision in collaborazione con il Festival Taobuk

Dopo il successo della Christmas Series, ritornano gli appuntamenti digitali ideati dal think-tank Vision in collaborazione con il Festival Taobuk, sotto il titolo di Next Generation Series, che in sé contiene l’intenzione di voler guardare alle sfide del presente grazie al punto di vista di importanti osservatori e autorevoli analisti.

In funzione del riconosciuto valore formativo e della rilevanza dei temi trattati, la frequenza digitale agli appuntamenti offrirà agli studenti universitari la possibilità di una convalida di crediti formativi, nelle forme e modalità disciplinate dai rispettivi Corsi di Laurea.

Proprio per gli studenti universitari che desiderino seguire gli appuntamenti, è possibile utilizzare il form di iscrizione presente in questa pagina per registrare la propria adesione al progetto, ricevendo direttamente alla propria email le istruzioni relative alla frequenza.

La rassegna, il cui primo ciclo di eventi si è concluso lo scorso Dicembre con l’obiettivo di porre a confronto punti di vista per ripensare un futuro sostenibile, ha coinvolto autorevoli analisti, economisti e personalità delle istituzioni, tra cui: Giorgio Gori, Ferruccio de Bortoli, Federico Fubini, Alexandra Borchardt e Bill Emmott.

Sulla scorta di un dibattito oggi partecipato e vitale più che mai, il secondo ciclo di incontri, anch’essi ospitati sulla piattaforma digitale Zoom, continuerà ad offrire analisi e visioni del presente con uno sguardo prospettico alla costruzione del futuro. Il primo appuntamento è previsto per il 2 Febbraio con la partecipazione dello storico belga Koert Debeuf, l’intervento di Francesco Grillo e Martina Desole e la moderazione della giornalista Laura Silvia Battaglia.

Debeuf, acuto analista degli assetti geopolitici e collaboratore del Primo Ministro del Belgio Guy Verhofstadt concentrerà la sua riflessione sulla stretta relazione tra globalizzazione e tribalizzazione, offrendone una lettura basata su una chiave storico-psicologica e non esclusivamente economico-politica.

Sulla scorta del recente saggio Tribalization, Koert Debeuf discuterà dell’insorgere degli spettri di nuovi nazionalismi e fondamentalismi in uno scenario globale di compressione degli spazi democratici.

Qualità della vita, delle persone e degli ecosistemi. Nulla di più attuale si impone al dibattito in un periodo contrassegnato da radicali cambiamenti che hanno rivoluzionato assetti ed abitudini. La riflessione che sarà condotta dall’ex ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti, nel corso dell’incontro del 9 Febbraio, appare come una sfida a governare i cambiamenti ambientali in atto, lavorando a un nuovo modello di “economia per stare bene”, la well-being economy, capace di stare al passo dei tempi.

L’evento, moderato da Francesca Paci, vanterà l’intervento di Francesco Grillo, economista e fondatore del think-tank Vision e Federico Fubini, economista e firma di punta del Corriere della Sera.

La cooperazione tra Paesi, le competenze e le risorse condivise sono strumenti essenziali ed irrinunciabili a livello europeo, come ha dimostrato la crisi dovuta al Coronavirus che si è imposta all’Ue con la forza di un ultimatum.
Per essere all’altezza del grande progetto europeo, Sandro Gozi, eurodeputato ed ex Sottosegretario agli Affari europei, racconterà il valore di un impegno transnazionale che unisca cittadini di diversa estrazione geografica all’insegna del medesimo progetto politico, quello di un’Europa unita in cui competenze, informazioni e cooperazione siano un obiettivo comune.

L’evento, in calendario per il 16 febbraio, sarà moderato da Sara Mauri e vedrà l’intervento di Francesco Grillo e Nicola Bellini.

Ancora un confronto intorno a questioni di stringente attualità per il quarto appuntamento del ciclo, in programma il 25 Febbraio con la moderazione di Marianna Aprile e gli interventi di Francesco Grillo e Sabrina Mossenta. Un incontro sulle ragioni che hanno portato al fallimento del modello neoliberista, guardando ad un progetto sociale, culturale e politico in cui non venga affidata al solo PIL la misurazione del benessere del cittadino, un mondo fatto di inclusione, solidarietà, sostenibilità ambientale e responsabilità condivise. Queste le linee guida che animeranno il dibattito con Fabrizio Barca, che ha ricoperto tra gli altri l’incarico di Presidente OCSE Politiche territoriali e Ministro per la Coesione territoriale, ed Enrico Giovannini, già Presidente dell’ISTAT e Ministro per il Lavoro.

Sarà possibile partecipare liberamente agli incontri collegandosi al sito web ufficiale del Festival www.taobuk.it o seguire la diretta sulla pagina Facebook.

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